mercoledì - 24 luglio 2019

array(2) { [0]=> string(7) "Cronaca" [1]=> string(7) "Sanità" }

Policlinico Catania: infermieri sul piede di guerra

Non si riesce a risolvere un problema che sia uno, dai rifiuti, ai trasporti alla sanità è un disastro continuo.Martedì 23 luglio è la volta dell'assemblea degli  infermieri Nursind al Rodolico: "Turni massacranti e problemi irrisolti, pronti a scioperare." Denunciata anche "l'inspiegabile letargia di quasi tutti gli altri soggetti sindacali."
array(2) { [0]=> string(7) "Cronaca" [1]=> string(11) "Università" }

UNICT: CODACONS denuncia il Decano Vincenzo Di Cataldo in bilico tra usurpazione e abuso, anche per omissione

In un commento ci viene contestato di occuparci "solo" di Università, WonderTime, corruzione e politica: e di che dovremmo occuparci? In attesa di conoscere gli esiti delle indagini annunciate sulla gestione del comune di Catania di cui ci siamo occupati a lungo, crediamo proprio che, per quanto riguarda la "nera" quanto accade nell'ateneo catanese sia di sommo interesse per i nostri lettori, e per quanto riguarda la "bianca", WonderTime ci pare sia una delle poche cose positive degne di menzione: a noi sembra equilibrato. Per scippi e spaccio, di certo importanti, legga altre testate caro amico. Tornando al caso: Codacons ed Unicodacons hanno formalmente contestato con un esposto allla Procura della Repubblica di Catania la convocazione del senato accademico e chiedono indagini per abuso d’ufficio e usurpazione di funzioni pubbliche. Alla convocazione del Senato per l'elezione delle elezioni fissate per il 23 agosto, si aggiungono adesso le nuove sedute del 31 luglio. Si pone anche il problema del mancato avvio del procedimento disciplinare nei confronti degli indagati interdetti i cui termini a norma di statuto scadrebbero il prossimo 29 luglio.

UNICT: altro che commissario, si sono fatti il podestà

Sarà tutto "normale" quello che sta accadendo all'ateneo catanese dopo la bufera giudiziaria che peraltro si annuncia solo agli inizi, però le perplessità aumentano e da più parti. Dopo la convocazione "estemporanea" di elezioni di ferragosto con molti dubbi sulla loro legittimità e ancor di più sull'opportunità, accade che in un quadro di così inquietante macello, il Decano Vincenzo Di Cataldo, e ci sarà certamente una qualche bolla papale medievale che glielo consente, assuma poteri straordinari, quasi ultraterreni, convocando per il 31 luglio sia il Senato Accademico che il Consiglio di Amministrazione. Il Senato con ben 18 punti all'ordine del giorno, il Consiglio di Amministrazione addirittura con 31. E ci sono bandi di concorso, ratifiche, convenzioni, accordi di collaborazione, appalti, affidamenti, accordi quadro, approvazioni contabilità...e chi più ne ha ne metta. Tutto normale a Catania. E anche a Roma.

WonderTime: lunedì 21 luglio a Palazzo Gravina la danza di Federica Cucè “Omaggio a Catania”

Palazzo Gravina Reburdone di via Vittorio Emanuele 16 (proprio all'inizio, da piazza dei Martiri) con WonderTime si è trasformato in vero e proprio "cantiere culturale", dando spazio alle più diverse espressioni artistiche. Dopo la suggestiva performance teatrale di Samuele Carcagnolo e la serata musicale del collettivo Aitho, lunedì 21 luglio alle 21 sarà la volta della danza con le coreografie di Federica Cucè e la compagnia del Centro Studi Danza Lo Schiaccianoci.

WonderTime: da sabato 20 l’artista Pao all’opera nella stazione Metro-FCE di piazza Giovanni XXXIII

È uno degli urban artist più famosi ed apprezzati, autore di interventi di grande pregio, che il curatore di Emergence Festival Giuseppe Stagnitta, coinvolto dalla cofondatrice di WonderTime Daniela Arionte nell'edizione 2019, ha scelto per realizzare un'opera all'interno della stazione della Metro-FCE di piazza Giovanni XXXIII. L'opera sarà creata in estemporanea e sarà possibile osservare l'artista all'opera da sabato 20 al 25, giornata in cui alle 21 verrà consegnata alla città. Nella giornata di domenica verrà invece effettuato un altro intervento artistico sulle strisce pedonali antistanti la stazione.

Sabato 20 WonderTime consegna alla Civita l’ulivo di Nino Martoglio con uno spettacolo d’altri tempi

Tradizione e poesia si fonderanno insieme in nenie, filastrocche e tarantelle che prendono spunto da quello che accade dentro la stessa Civita, con le canzoni sugli innamorati, la nascita e lo sdegno e poi ancora tarantelle sul borgo storico

UNICT: Agatino Cariola candidato Rettore

Con una mail inviata all'intero corpo elettorale l'avvocato Agatino Cariola, titolare della cattedra di Diritto Costituzionale, ha annunciato le motivazioni della sua candidatura.

Catania tra scandali e corruzione. Emiliano Abramo: “Occorre fare un passo avanti”

Stanno accadendo fatti enormi nella devastata Catania: importanti indagini giudiziarie, quelle che riguardano l'università come gli anni scorsi dell'amministrazione comunale, stanno scardinando un intero establishment di potere responsabile diretto dell'insopportabile degrado raggiunto dalla città. Eppure sembra calato un silenzio innaturale. Nessuno prende posizione, quasi a temere di ritrovarsi dalla parte sbagliata perché l'importante è rimanere in sella. Il problema è che la sella non c'è più e forse neanche il cavallo. È il momento di esprimersi, di farsi avanti, di assumere la responsabilità della scelta da che parte stare. Sostenere che "si è fatto sempre così", che è normale il modo banditesco con cui le maggiori istituzioni di questa città sono state gestite in questi anni, non è semplice qualunquismo ma colpevole complicità. La domanda è: "Si sta dalla parte di chi pensa che "così fan tutti" oppure è arrivato il momento di finirla perché si è proprio esagerato?" Quindi proviamo ad ascoltare chi ha voglia di dire qualcosa...

L’arte di Alice Valenti ha colorato di speranza l’orribile asfalto di Porta Garibaldi

Su piazza Palestro, "U Fortino" di Catania, da qualche tempo si sta giocando una partita delicata, dall'alto valore simbolico: sociale, culturale, politico. Si è cominciato con la visione di WonderTime che per l'edizione 2018 la scelse per il grande concerto del Teatro Massimo Bellini. Vi si trovò già operante l'associazione di residenti  “Acquedotte Arte, Architettura, Aree Urbane”, un team di professionisti e artisti impegnati nella riqualificazione di quella zona "difficile". A ruota seguì l'amministrazione comunale che ripulì la Porta Garibaldi limitando il parcheggio delle auto. Poi venne il Prefetto Sammartino che la decise addirittura come sede spettacolare per le celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno 2019. Ora, l'ultima chicca, il gioiello: la straordinaria artista catanese Alice Valenti ne ha colorato con una sua opera l'orribile asfalto antistante, con l'eccezionale coinvolgimento dei bambini e ragazzi del quartiere: vedere impegnati "i bambini del Fortino" a realizzare un'opera d'arte, portare colore nel loro difficile quartiere che troppi destini ha segnato, è un'operazione che ha già lasciato un segno. Brava e grazie Alice Valenti.

UNICT: ANCHE SULL’OPERAZIONE LICANDRO…PER SUDPRESS È PROPRIO UN DÈJA-VU

È davvero tutto scritto su SUDPRESS, parola per parola: era il 10 agosto 2018 quando questa testata pubblicò quello "strano bando" che sembrava emanato per compiere una delle operazioni più tracotanti concepite da quel sistema di potere che si sentiva, e probabilmente sino ad un certo punto lo è stato, del tutto impunibile. Anzi, "inarrestabile", mentre adesso alle soglie degli arresti, quelli veri, ci è arrivato ad un pelo. Oggi la cronaca si rivela il trionfo del copia e incolla e noi, sinceramente, in questo non siamo bravi: però invitiamo i nostri lettori a rileggerseli quegli articoli, in originale. E cominciamo a capire perché ci sono società ed enti pubblici catanesi che destinano decine di migliaia di euro a contratti pubblicitari con alcune determinate società editoriali tagliandone altre...la città è in mano a parassiti e delinquenti capaci solo di cooptare gente più scarsa di loro tentando di soffocare ogni alternativa. Il dissesto totale che i catanesi stanno drammaticamente subendo non ne è che la conseguenza. Ma qualcosa ci dice che il vento sta cambiando...

UNICT: il ministro della Lega tentenna, finalmente interviene il premier Conte e manda (almeno) gli ispettori

Il ministero della Pubblica Istruzione, e non da ora, sta dimostrando una totale inadeguatezza ad affrontare il tracollo di quella che fu una prestigiosa istituzione, una delle più antiche università del mondo: quella di Catania, Siculae Studium Generale dal 1434.

UNICT, raccolta di firma per garantire un minimo di democrazia: “Il Decano rinvii le elezioni”

Il caldissimo luglio dell'Università di Catania si arricchisce di un nuovo capitolo. Diversi docenti di vari dipartimenti (lettere, economia, giurisprudenza, ingegneria e medicina) hanno predisposto una richiesta al Senato Accademico per il rinvio delle elezioni del nuovo Rettore già fissate per un discutibile 23 agosto. Alla richiesta  è allegata una breve nota giuridica che dà conto della piena legittimità dell’eventuale rinvio. Nella mail inviata all'intero corpo docente e dipendente dell'ateneo si ribadisce "l’opportunità del rinvio, attesa l’esigenza che il nuovo vertice della nostra comunità accademica abbia, specialmente in questo difficile momento, un’ampia e robusta legittimazione democratica, che non potrà essere certo assicurata votando in pieno agosto." E adesso la parola torna al Senato Accademico ed al Decano Vincenzo Di Cataldo il cui operato è già oggetto di pesanti contestazioni.

WonderTime: martedì 16 a Palazzo Gravina lo “short teatrale” di Samuele Carcagnolo “La Rivoluzione che verrà”

Evento d'eccezione per WonderTime che con l'edizione 2019 vede irrompere nel proprio collaudato format di rassegna d'arte diffusa nuovi giovani talenti del campo del Teatro, Danza e Musica proposti da Etna Culture Fest e che si affiancano a quelli delle arti visive, già ospiti degli scorsi anni con TemporarYoung a cura di Marco Magnano San Lio e attualmente esposti al Cortile Platamone in collettiva con grandissimi artisti di livello internazionale. Martedì 16 luglio al Palazzo Gravina Reburdone di via Vittorio Emanuele II n.16 alle ore 21 sarà la volta dell'autore e regista Samuele Carcagnolo, ad appena 21 anni già protagonista di performance di successo dal grande impatto sociale, che proporrà la piecè "La Rivoluzione che verrà". Ingresso libero.

WonderTime domenica 14 a Palazzo Gravina con Tomasi di Lampedusa

Come ogni giorno nell'ambito della rassegna d'arte diffusa WonderTime, Palazzo Gravina Reburdone, all'inizio di via Vittorio Emanuele II al n.16, aprirà anche domenica 14 luglio alle 17 per consentire la visita delle installazioni che hanno trasformato la splendida corte settecentesca in un cantiere culturale. Poi, alle, 21 il reading "Desideri Mortali", a cura di Ilenia Maccarrone, Oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Ruggero Cappuccio con Ilenia Maccarrone e Carmen Panariello. Ingresso libero.

WonderTime e la bellezza di via San Michele chiusa al traffico: ma se lo fosse sempre…

Via San Michele, per chi non lo sapesse, è una parallela di via etnea bassa, alle spalle di Coin, incastonata tra il wine bar Razmatazz e la piazza Manganelli: è la "via dell'Arte" catanese. La prima galleria entrando nella stradina è quella di Daniela Arionte cofondatrice di WonderTime che giovedì 11 l'ha trasformata in un accogliente salotto con pouf e candelabri disseminati lungo tutto il percorso. Ogni bottega un'opera in se, un luogo magico in cui la Cultura ha fatto il miracolo di tenere tutti d'accordo, si respira un clima di amicizia tanto che residenti, galleristi e commercianti hanno costituito l'associazione "San Michele Art Power", presidente l'architetto/artista Magda Masano, per tutelarne l'identità potenziandone le opportunità di trasformarsi in luogo di riferimento di chi ama viversi la città in maniera diversa dal solito tran tran. Bere una birra ascoltando musica girando tra le opere d'arte delle varie gallerie, magari gustando cibi colorati con il gracchiare di vecchi vinili è proprio una figata. Perché non renderla sempre pedonale come avviene in tutte le capitali europee?

Beni confiscati alla mafia, l’amministrazione Pogliese ha iniziato le assegnazioni: “Buon segnale”

Bisogna dare atto quando si ottengono risposte. Lo scorso 18 giugno questa testata ha lanciato un appello per sollecitare la restituzione alla collettività dei beni sottratti alla malavita dall'eccezionale attività investigativa e giudiziaria svolta a Catania in questi anni. In quell'occasione venimmo subito rassicurati dal Gabinetto del Sindaco che si stava già effettuando una ricognizione e si sarebbe provveduto in tempi celeri. Adesso è arrivata la prima assegnazione ed è un buone segnale, ancor di più che si sia trattato di immobili siti a San Cristoforo e che siano fnalizzati a ricovero per senza tetto.

Schifosi sciacalli in azione alla Plaia dopo l’incendio: GRAZIE AI CARABINIERI CHE NE HANNO BECCATO UNO!

E grazie all'automobilista che se ne è accorto allertando la centrale operativa immediatamente intervenuta consentendo l'arresto in flagrante. Alla miseria umana non c'è limite. Infatti, dopo l'incendio che ha devastato molti esercizi commerciali lungo il litorale della Plaia di Catania, si sono subito avventati i soliti delinquenti. Grazie al controllo straordinario interforze disposto dal Prefetto di Catania ne è stato bloccato uno che stava razziando le poche cose salvate dal gestore del ristorante "Seven": gente senza vergogna! Segnaliamo che la legge è quello che è e dopo il processo per direttissima il giudice, dopo aver convalidato l'arresto del soggetto ne ha disposto la liberazione: qualcosa non funziona!

Ordine Medici Catania: il ministero della Salute ha deciso il commissariamento

Il presidente dei medici catanesi Diego Piazza si era lasciato andare a dichiarazioni surreali all'indomani della decisione della Commissione Nazionale che ne ha sancito di fatto la decadenza: "Spiace assistere all’ennesima manipolazione di atti ufficiali da parte di una fronda mediatica decisamente contraria all’operato trasparente ed intransigente dal momento del suo insediamento di questo Consiglio." In quanto a "trasparenza" la sua gestione è stata meno di zero, basta andare a vedere il sito dell'ordine di Catania che nella apposita sezione prescritta dalla legge, a differenza del passato, non pubblica più neanche i verbali delle riunioni né i provvedimenti in dettaglio ma solo insignificanti elenchi tabellari. Altro che "trasparenza"... E altro che "fronda mediatica"...

UNICT, la parola a chi ci lavora senza pensare ad altro: “Se si tornasse alla Ricerca…”

L'opinione di questa testata sulle vicende universitarie è nota da tempi di molto precedenti alle indagini giudiziarie che hanno travolto le sue ultime gestioni. È noto anche che riteniamo persino pericolose e probabilmente illegittime le ultime decisioni che, se portate a termine, rischiano di aggravare ulteriormente la situazione. Premesso questo per onor di chiarezza, vogliamo dare conto delle tante voci interne all'Ateneo che nello sgomento non vogliono, non possono accettare che anni di sacrifici, di studi, di ricerche, persino di successi internazionali finiscano macinati tra le onde di fango che si sono alzate per colpa di qualcuno che va isolato e respinto. Abbiamo ricevuto una mail da Giuseppe Spoto, Professore Ordinario di Chimica Analitica, che al di là del contenuto del tutto condivisibile, ci ricorda, e ce n'è purtroppo bisogno, che nell'Ateneo catanese, fondato nel 1434, c'è tanta gente perbene, che ama il proprio lavoro, che ottiene successi, che svolge una missione importante con piena consapevolezza e abnegazione: da qui si deve ripartire.

UNICT e il Decreto Luogotenenziale del 1944 che non c’azzecca niente

Il sospetto ci era venuto immediatamente, ma come noto a Sudpress se non abbiamo le carte da sottoporre ai nostri lettori evitiamo suggestioni...Abbiamo quindi ricostruito l'esegesi della assunzione dei poteri da parte del Decano dell'Università di Catania Vincenzo Di Cataldo che ha convocato assurde e pericolosissime elezioni per il 23 agosto. A leggere le carte siamo rimasti allibiti, ennesima conferma che la Catania di questi anni rischia di passare alla storia come il più enorme manicomio criminale di tutti i tempi.

UNICT: colpo di mano del Decano Vincenzo Di Cataldo che convoca il Senato senza averne i poteri

Ci mancava solo il "decano" Di Cataldo...Ormai è un classico, almeno sin dai tempi della decadenza di Pignataro, oggi indagato, ad Unict ne combinano più di Bertoldo. Ora, dopo lo scandalo dell'indagine "Università Bandita" che ha azzerato i vertici accademici dell'ateneo catanese, con il rettore Francesco Basile dimissionario e il pro-rettore Magnano San Lio interdetto, accade che nessuno abbia titolo per esercitare poteri sostitutivi. L'unica soluzione ragionevole, come prospettato da più parti, sarebbe l'intervento del Ministero per l'istruzione che anche in questo caso pare non accorgersi di quello che accade da anni a Catania. 

WonderTime e il bistrot “Vecchio Bastione” che rinuncia a 3 tavoli per l’ulivo di Nino Martoglio

È entrata nel vivo la terza edizione della rassegna d'arte diffusa WonderTime che quest'anno riesce letteralmente a "mettere radici" con una operazione che ha riportato nella piazza dell'antico borgo marinaro della Civita, largo 17 agosto, nientemeno che lo storico "Peri d'Alivu", il mitico albero sotto il quale Nino Martoglio scriveva e declamava le sue opere. Ritorno reso possibile grazie alla ormai nota vision di WonderTime ed alla disponibilità dei gestori del bistrot Vecchio Bastione. Una piccola storia da raccontare.

Ordine dei medici, anche su questo SUDPRESS aveva ragione: elezioni annullate

É un'altra bomba sui sistemi di potere della città di Catania. Il 27 giugno la Commissione Centrale Esercenti le  Professioni Sanitarie, il supremo "tribunale" dei medici, ha deciso che le contestatissime elezioni dell'ordine di Catania non si sono svolte in maniera legittima e le ha annullate. Come nel caso dell'operazione "Università Bandita", questa testata aveva seguito con la consueta (per noi) attenzione arrivando in quel caso a depositare in prima persona un esposto in procura avendo appreso quello che accadeva in corso di scrutinio. Anche questo a futura memoria, e anche per ricordare a noi stessi quante storie abbiamo anticipato e svelato di questa incredibile città...altro che copia e incolla.

Scandalo UNICT: la profezia di Giorgio Giannone

Di quello che accadeva all'università di Catania, e di riflesso nel mondo della Sanità fortemente correlato, tutti sapevano ma nessuno parlava. Tranne, lasciatecelo dire, questa testata che non a caso vede citato SUDPRESS in ben 14 pagine degli atti dell'inchiesta. Ma se per quanto ci riguarda rientra nella difficile e pericolosa mission che ci siamo scelti, rappresentò una pietra miliare della "rivolta" la discesa in campo del grande chirurgo catanese Giorgio Giannone che quel "Sistema" sfidò a viso aperto quando i protagonisti oggi sotto indagine erano all'apice del potere. E, come si legge dagli atti, potevano fare molto male. Perse la battaglia dell'ordine dei medici Giannone, perse quel "referendum" ma la guerra contro quel "Sistema" è ancora tutta da giocare e gli esiti non sono più scontati come una volta. Riproponiamo uno stralcio di quell'intervista del novembre 2018: a futura memoria, perché i vili e gli ignavi ricordino che ci sono persone coraggiose che combattono anche per loro!

UNICT: LI ABBIAMO COMBATTUTI PER ANNI E AVEVAMO RAGIONE…MA CHE TRISTEZZA

Per anni questa testata ha condotto inchieste durissime nei confronti della gestione dell'Università di Catania. In genere quando poi trovano conferma giudiziaria passiamo ad altro, lasciando i titoloni a chi non ha mai scritto neanche una riga quando c'era da accendere i riflettori scontrandosi con poteri terribili: troppo facile e noioso arrivare dopo la cavalleria e fare copia e incolla di atti giudiziari! Abbiamo subìto querele, minacce e cause civili da centinaia di migliaia di euro da chi oggi vediamo indagato come protagonista di un sistema criminale che ha causato danni incalcolabili alla nostra comunità. E allora, continuiamo ad occuparcene. Intanto un grazie gigantesco alla Procura etnea guidata da Carmelo Zuccaro e alla DIGOS al comando di Marika Scacco con il capo di queste investigazioni Claudio Pucci: questa indagine può cambiare la storia di una città e, probabilmente non solo di Catania.

UNICT: URGENTE UN COMMISSARIO…FUORI DAL “SISTEMA”

Si cominciano a raffreddare le menti dopo la ridda di emozioni che hanno scombussolato l'ultimo week end: inutile e fuorviante il solito chiacchiericcio di colpevolisti ed innocentisti. Adesso occorre trovare soluzioni opportune e responsabili agli esiti dell'operazione della DIGOS "Università Bandita" che rischiano di essere devastanti se non seguiti immediatamente da provvedimenti che puntino al ripristino della legalità ed efficienza. L'Ateneo catanese ha infatti perso, con l'interdizione di Rettore e Pro Rettore, i suoi rappresentanti legali ed letteralmente paralizzato. In questo caso deve per legge intervenire in ogni caso il Consiglio dei Ministri che ha una sola opzione ragionevole...

Al via WonderTime 2019, la dedica agli uomini dell’operazione “Università bandita”

Una città che si riappropria degli spazi dimenticati e che li fa rivivere, imprenditori mecenati che investono tempo e risorse per restituire alla città parte di quello che ricevono. In un periodo in cui emergono uno dietro l'altro i casi in cui chi gestisce la cosa pubblica arraffa quanto più possibile. WonderTime 2019 non poteva non essere dedicato a chi, mettendo le mani in un verminaio, ha restituito l'università al centro della cultura catanese: gli uomini della Digos di Catania e i magistrati della procura, nominati uno per uno in apertura di serata.

In evidenza

Copertina

Speciale

Cronaca

Eventi

Sport

Al voto

Login Digitrend s.r.l